Bagnoregio è un Comune di antiche origini della provincia di Viterbo. Il Comune è situato nei monti Volsini, a est del lago di Bolsena, al confine fra Lazio e Umbria.

In tutto il territorio di Bagnoregio, in particolare a Civita di Bagnoregio, sono molte le testimonianze che risalgono all’epoca Etrusca. In seguito fu infeudata ai Conti Monaldeschi della Cervara, i quali si rivelarono non all’altezza del compito e costrinsero la città alla rivolta, il cui buon esito ebbe come effetto l’instaurarsi del Libero Comune, intorno al 1160.

All’antico abitato di Civita di Bagnoregio si accedeva mediante cinque porte. Mentre oggi la porta detta di Santa Maria o della Cava, ne rappresenta quella principale. L’ accesso avviene grazie ad un ponte molto lungo che attraversa la valle. Attraversalo è davvero una passeggiata suggestiva. Inoltre è possibile accedere a Civita dalla valle dei calanchi attraverso una suggestiva galleria scavata nella roccia.

Numerose sono le testimonianze della fase etrusca di Civita, specialmente nella zona detta di San Francesco vecchio. Infatti nella rupe sottostante il belvedere di San Francesco vecchio è stata ritrovata una piccola necropoli etrusca.
Anche la grotta di San Bonaventura, nella quale si dice che San Francesco risanò il piccolo Giovanni Fidanza, che divenne poi San Bonaventura, è in realtà una tomba a camera etrusca. Gli etruschi fecero di Civita (di cui non conosciamo l’antico nome) una fiorente città, favorita dalla posizione strategica per il commercio, grazie alla vicinanza con le più importanti vie di comunicazione del tempo.

Negli ultimi 500 anni la superficie del borgo si è ridotta del 20-25 per cento, prima che corllino le case rimaste occorre mettere in sicurezza i punti di accesso, applicando una strategia per il contenimento delle frane, servono 2 milioni di euro.

Civita di Bagnoregio Oggi

Oggi Civita di Bagnoregio coi suoi calanchi è abitata da 10 persone, ultimi residenti affezionati e protettori della bellezza di questo luogo

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L’enogastronomia locale è quella tipica della zona della Tuscia e dei colli etruschi viterbesi. Ottime sono le nocciole e le speciali ciliege, inserendole nell’elenco dei prodotti Tipici Nazionali con la denominazione “ciliegia del Celleno”, dal nome della frazione di Bagnoregio. Le carni sono molto pregiate e spesso vengono trasformate in insaccati e salumi di alta qualità.

Bagnoregio è la patria dei piciarelli, del cinghiale, del fungo porcino e del tartufo. Nonostante le dimensioni ridotte del Comune, vengono annualmente organizzati alcuni eventi, tra cui quello tradizionale della Tonna: corsa di asini con fantino, il quale si tiene a Giugno. Molto atteso è il Civit’Arte ovvero una rassegna di teatro, arte, storia e musica di rilevanza internazionale; si tiene ad agosto.

Il vecchio paese è iscritto all’associazione de I borghi più belli d’Italia. Civita di Bagnoregio per la sua posizione geografica suggestiva e il suo impianto medievale, è ogni anno meta di numerosi turisti ed è stata diverse volte utilizzata come set cinematografico.

Da giugno 2013 l’accesso al Borgo di Civita costa €1,50.

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